Vini rossi San Biagio distribuiti da Cicogna acque minerali - Cicogna acque minerali

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Vini rossi San Biagio distribuiti da Cicogna acque minerali

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i vini rossi di San Biagio
            

San Biagio - Verduno Pelaverga DOC

CARATTERISTICHE:
Vinificazione: la macerazione dura circa 10-15 giorni, in serbatoi termo condizionati, per evitare il rischio di surriscaldamento delle vinacce. Vengono effettuate delicate ma frequenti follature, allo scopo di garantire un buon rimescolamento della massa, stimolando i processi fermentativi ed enzimatici e favorendo lo sviluppo della frazione aromatica, in particolare delle note speziate.
Affinamento: in botti di acciaio per circa 3 mesi e successivi 4 mesi di affinamento in bottiglia.
Colore: rosso rubino più o meno intenso, con riflessi cerasuoli.
Profumo: vivace, intenso e fragrante in cui si distingue, particolarmente, una nota speziata - cannella e pepe nero - accompagnata da quella fruttata della ciliegia marasca.
Ugualmente importanti per definirne il bouquet sono l'aroma floreale - rosa e violetta - ed una lieve vena erbacea.
Gusto: secco, fresco, persistente: si riconoscono le sensazioni scoperte all'olfatto, in particolare le spezie.
Note aggiuntive: Contiene Solfiti

San Biagio - Verduno Pelaverga DOC
Vitigno: deriva da un vitigno autoctono di antica coltivazione, il Pelaverga Piccolo di Verduno.
Vino prezioso e raro, appartiene alle Piccole DOC d’Italia. E’ l’unico Verduno Pelaverga doc ad essere coltivato e prodotto nel Comune di La Morra, sul confine con la zona originaria di Verduno.Zona geologica: Pria. Esposizione molto soleggiata, con giacitura alla sommità della collina, ove sbalzi termici garantiscono all'uva un generoso patrimonio aromatico.
Il terreno è costituito da marne calcareo-argillose, frammiste a vene di sabbia.Voce di origine dialettale, “Pria” corrispondeva anticamente al termine “Pietra”, a testimonianza degli strati di arenaria, tuttora presenti, che decomposti dagli agenti atmosferici, contribuiscono ad aumentarne la componente sabbiosa. Vendemmia: fine settembre. Data la generosità varietale e la buona energia vegetativa che caratterizza questa sottozona, sono determinanti le laboriose operazioni di sfogliatura e diradamento effettuate manualmente durante i mesi estivi fino alla raccolta. Ne derivano note fruttate e speziate, sapidità e freschezza.
La resa per ettaro è mediamente pari a 70 q/Ha, sempre al di sotto del limite fissato dal relativo disciplinare di produzione (90q/Ha).
San Biagio - Nebbiolo Langhe DOC

CARATTERISTICHE:
Vinificazione: la macerazione dura circa 10-15 giorni, in serbatoi termo condizionati, per evitare il rischio di surriscaldamento delle vinacce. Vengono effettuate delicate ma frequenti follature, allo scopo di garantire un buon rimescolamento della massa, stimolando i processi fermentativi ed enzimatici e favorendo lo sviluppo della frazione aromatica, in particolare delle note speziate.
Affinamento: in botti di acciaio per circa 3 mesi e successivi 4 mesi di affinamento in bottiglia.
Colore: rosso rubino più o meno intenso, con riflessi cerasuoli.
Profumo: vivace, intenso e fragrante in cui si distingue, particolarmente, una nota speziata - cannella e pepe nero - accompagnata da quella fruttata della ciliegia marasca.
Ugualmente importanti per definirne il bouquet sono l'aroma floreale - rosa e violetta - ed una lieve vena erbacea.
Gusto: secco, fresco, persistente: si riconoscono le sensazioni scoperte all'olfatto, in particolare le spezie.
Note aggiuntive: Contiene Solfiti

San Biagio - Nebbiolo Langhe DOC
Vitigno: deriva da un vitigno autoctono di antica coltivazione, il Pelaverga Piccolo di Verduno.
Vino prezioso e raro, appartiene alle Piccole DOC d’Italia. E’ l’unico Verduno Pelaverga doc ad essere coltivato e prodotto nel Comune di La Morra, sul confine con la zona originaria di Verduno.Zona geologica: Pria. Esposizione molto soleggiata, con giacitura alla sommità della collina, ove sbalzi termici garantiscono all'uva un generoso patrimonio aromatico.
Il terreno è costituito da marne calcareo-argillose, frammiste a vene di sabbia.Voce di origine dialettale, “Pria” corrispondeva anticamente al termine “Pietra”, a testimonianza degli strati di arenaria, tuttora presenti, che decomposti dagli agenti atmosferici, contribuiscono ad aumentarne la componente sabbiosa. Vendemmia: fine settembre. Data la generosità varietale e la buona energia vegetativa che caratterizza questa sottozona, sono determinanti le laboriose operazioni di sfogliatura e diradamento effettuate manualmente durante i mesi estivi fino alla raccolta. Ne derivano note fruttate e speziate, sapidità e freschezza.
La resa per ettaro è mediamente pari a 70 q/Ha, sempre al di sotto del limite fissato dal relativo disciplinare di produzione (90q/Ha).
San Biagio - Barbaresco DOCG 'MONTERSINO'

CARATTERISTICHE:
Affinamento: in botticelle di rovere francese da 500 e 700 lt per 15 mesi, seguiti da ulteriori 12 mesi in bottiglia.Colore: intenso e brillante, con nuances che sfumano dal rosso rubino al granato.
Profumo: delicato, con note fruttate eppure eteree, che richiamano il lampone, la viola, aromi che si combinano a quelli più austeri e speziati, quali la cannella, i fiori appassiti, il legno, la nocciola tostata, la vaniglia.
Gusto: il sapore pieno, robusto, austero ma vellutato ed armonico lo qualifica come un vino di grande prestigio ed eccellenza.
Abbinamenti: come il Barolo, si accompagna mirabilmente ai piatti ricchi di sapori e di gusti della cucina piemontese, così come si ritrova negli abbinamenti più ricercati della cucina internazionale.
Note aggiuntive: Contiene Solfiti

San Biagio - Barbaresco DOCG 'MONTERSINO'
Vitigno: Nebbiolo
Sottozona: Montersino
Zona geologica: il Barbaresco “Vigna Montersino” proviene da una sottozona, il cui impianto, completamente rinnovato nel 2001, si estende sulla pendice di un versante collinare ad alta vocazione vinicola, situato a cavallo del confine di Alba - frazione San Rocco Seno d’Elvio – e Treiso. Esposizione a sud, altezza di 300 m s.l., presenta un terreno costituito da substrati marnoso-calcarei e vene tufacee.
Caratteristiche ampelografiche: il vigneto è caratterizzato da una fitta densità di impianto (5.500 viti/ha), favorita dalla forte pendenza. Sbalzi termici risultanti dalla conformazione collinare, uniti a diradamenti effettuati manualmente a partire da fine luglio, consentono al vino di esprimere intense note fruttate.Vendemmia: ottobre. L’uva è selezionata in sotto zona all’atto della raccolta e durante le operazioni di pigiatura. La resa per ettaro consentita dal disciplinare è di 80 q/Ha, tuttavia, a fronte di un rigido programma qualitativo, non è mai superiore ai 50 q/Ha.
Vinificazione: la macerazione delle vinacce, circa 35 giorni, avviene in vasche di acciaio termocondizionate. Durante tale periodo vengono effettuate delicate ma frequenti follature, essenziali per ottenere una buona estrazione delle sostanze polifenoliche più nobili che conferiscono al vino sensazioni di dolcezza e morbidezza. Il successivo rimescolamento del mosto stimola i processi fermentativi ed enzimatici, favorendo lo sviluppo della frazione aromatica, in particolare, dei profumi eterei.
San Biagio - Barolo bricco San Biagio DOCG

CARATTERISTICHE:
Affinamento: in botti di rovere di Slavonia (60-80/hl) per 24 mesi, durante i quali il vino acquista eleganza, equilibrando al meglio la ricca dotazione di sostanze di cui è composto.
L'ultimo periodo di maturazione, di circa 1 anno, avviene in bottiglia: i tannini si ammorbidiscono, le note fruttate, floreali e soprattutto speziate si evolvono.
Colore: rosso granato con tendenza a tonalità più mature, con il progredire dell'età.
Profumo: intenso e molto complesso. Si distinguono, accanto alle ampie note floreali e di piccoli frutti a bacca nera, quelle speziate, tra cui l’anice stellato. Nelle annate più affinate si avvertono note di liquirizia, tabacco, cuoio, profumi terziari tendenti all’etereo
Gusto: si distingue per la sua armonica complessità. Si percepiscono sensazioni retro gustative di ampia intensità e durata, tra cui gli aromi di frutta rossa e confettura, liquirizia, funghi e fichi secchi con, sul finale, una leggera nota di goudron.
Note aggiuntive: Contiene Solfiti

San Biagio - San Biagio - Barolo DOCG
Vitigno: Nebbiolo
Zona geologica: San Biagio, Galina, Roncaglie, Serra dei Turchi, vigne storiche site nel Comune di La Morra, con altitudini che variano dai 300 ai 400 metri s.l.m. e con esposizioni molto soleggiate.
Il terreno è costituito prevalentemente da marne calcaree e da tufo: le differenti peculiarità di ciascuna sottozona conferiscono al vino estrema ricchezza e complessità.
Vendemmia: ottobre. L’età media superiore ai 30 anni ed il grande equilibrio vegetativo di questi vigneti, le operazioni di diradamento effettuate manualmente a partire da fine luglio, competono alla produzione di un’uva qualitativamente pregiata.
Vinificazione: la vinificazione è condotta, nel pieno rispetto della tradizione, con macerazioni lunghe delle vinacce e delicate follature che garantiscono un’estrazione intensa del corredo polifenolico. La fermentazione alcolica dura 30-35 giorni, in vasche di acciaio termocondizionate, per avviare un processo enzimatico-fermentativo lento, molto complesso, omogeneo, indispensabile per un ottimale sviluppo del ricco patrimonio aromatico di questo Barolo.
San Biagio - Barolo bricco San Biagio DOCG
Magnum

CARATTERISTICHE:
Affinamento: in botti di rovere di Slavonia (60-80/hl) per 24 mesi, durante i quali il vino acquista eleganza, equilibrando al meglio la ricca dotazione di sostanze di cui è composto.
L'ultimo periodo di maturazione, di circa 1 anno, avviene in bottiglia: i tannini si ammorbidiscono, le note fruttate, floreali e soprattutto speziate si evolvono.
Colore: rosso granato con tendenza a tonalità più mature, con il progredire dell'età.
Profumo: intenso e molto complesso. Si distinguono, accanto alle ampie note floreali e di piccoli frutti a bacca nera, quelle speziate, tra cui l’anice stellato. Nelle annate più affinate si avvertono note di liquirizia, tabacco, cuoio, profumi terziari tendenti all’etereo
Gusto: si distingue per la sua armonica complessità. Si percepiscono sensazioni retro gustative di ampia intensità e durata, tra cui gli aromi di frutta rossa e confettura, liquirizia, funghi e fichi secchi con, sul finale, una leggera nota di goudron.
Note aggiuntive: Contiene Solfiti

San Biagio - San Biagio - Barolo DOCG magnum
Vitigno: Nebbiolo
Zona geologica: San Biagio, Galina, Roncaglie, Serra dei Turchi, vigne storiche site nel Comune di La Morra, con altitudini che variano dai 300 ai 400 metri s.l.m. e con esposizioni molto soleggiate.
Il terreno è costituito prevalentemente da marne calcaree e da tufo: le differenti peculiarità di ciascuna sottozona conferiscono al vino estrema ricchezza e complessità.
Vendemmia: ottobre. L’età media superiore ai 30 anni ed il grande equilibrio vegetativo di questi vigneti, le operazioni di diradamento effettuate manualmente a partire da fine luglio, competono alla produzione di un’uva qualitativamente pregiata.
Vinificazione: la vinificazione è condotta, nel pieno rispetto della tradizione, con macerazioni lunghe delle vinacce e delicate follature che garantiscono un’estrazione intensa del corredo polifenolico. La fermentazione alcolica dura 30-35 giorni, in vasche di acciaio termocondizionate, per avviare un processo enzimatico-fermentativo lento, molto complesso, omogeneo, indispensabile per un ottimale sviluppo del ricco patrimonio aromatico di questo Barolo.
San Biagio - Barolo La Morra DOCG
San Biagio - Barolo La Morra

Cantina San BiagioPreziosa realtà di nicchia situata nel comune di La Morra sorge nel cuore del preziosissimo vino del Re, sua maestà il Barolo.Di lunga tradizione famigliare, si estende per circa 18 Ha spaziando sulle ampie vallate delle Langhe. La famiglia Roggero con Davide, Luca e Tiziana ben governa con cura ogni passaggio dell’intera filiera.La vendemmia parte con trasporto dove bisogna prestare attenzione nel non lacerare gli acini, per evitare che parta già la fermentazione.Si prosegue con la Cernita. I grappoli vengono lasciati a riposare su nastri trasportatori, dove si depenna circa un 3-4% di acini non perfetti.Pigiatura, deve essere soffice, gli acini devono essere trattasi con i guanti per stressarli, non ci deve essere lacerazione nelle bucce.Diraspatura, eliminazione del raspo dall’acino, maggior grado alcolico del vino, minor volume totale e miglior livello qualitativo raggiungibile.Fermentazione, finalmente inizia il miracolo della trasformazione degli zuccheri in alcool etilico. E’ una bellissima reazione esotermica, dove si sviluppa calore. Per questo il cappello nel tino di fermentazione è ampio e sollevato!Macerazione, quando si vinifica occorre dissolvere e non estrarre, procedura lenta e morbida che evita sussulti e stress alle uve.Gradazipone: 15.0 %
Note aggiuntive: Contiene Solfiti

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